Prosa

Paolo Calabresi, Valerio Aprea

Qui e ora

scritto e diretto da Mattia Torre
disegno luci Luca Barbati
assistente alla regia Annagaia Marchioro
costumi Antonella D’orsi
scene Beatrice Scarpato
suono Cristiano Paliotto
Produzione Nuovo Teatro

Un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia romana. Due scooter di grossa cilindrata: un disastro di lamiere ancora fumanti. A terra, a pochi metri l’uno dall’altro, due uomini; il primo immobile, potrebbe essere morto, l’altro a fatica si alza. Avrebbero bisogno di cure ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza. Intorno a loro niente e nessuno. In un Paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello è già un tuo nemico, Qui e Ora racconta uno scontro in cui si esprime il cinismo e il senso di lotta dell’Italia di oggi, un Paese sempre idealmente a un passo dalla guerra civile, in cui la cattiva amministrazione finisce per generare sfiducia non solo dei cittadini verso le istituzioni, ma anche tra cittadini e cittadini, in un clima sempre più teso e violento.