Prosa

Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat

LA BISBETICA DOMATA

di William Shakespeare
adattamento e traduzione di Angela Demattè
regia di Andrea Chiodi
e con (in ordine alfabetico) Ugo Fiore, Walter Rizzuto, Rocco Schira e Massimiliano Zampetti

La bisbetica domata è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa. Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è solo amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo, insomma una sfida complessa – scrive nelle sue note il regista – che ci ha portato a scegliere il gioco Elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, così poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato? Non è forse la società con i suoi stereotipi a vedere nel diverso una stranezza da ricondurre alla normalità? Non è forse vero, come già sapevano bene gli antichi greci, che per salvarsi è necessario un passaggio dalla sofferenza?